INVITA: Una comunità che si prende cura della vita, fino alla fine
Prendersi cura l’uno dell’altro e abbracciare la sofferenza di chi ci è vicino non solo migliora la qualità di vita delle persone, ma aumenta anche la coesione sociale. È da questa consapevolezza che nasce “InVITA. Percorsi e azioni per la creazione di Caring Communities”, un progetto di rete che punta a creare la prima “compassionate community” in Italia.
AIMA è orgogliosa di essere partner di questa iniziativa, che mira a creare una comunità diffusa di cittadini volontari e operatori pronti a supportare persone e famiglie che stanno affrontando la fragilità legata al fine vita, causata da malattie neurodegenerative, oncologiche o dalla vecchiaia avanzata.
Cos’è una “Compassionate Community”?
Le “compassionate communities” sono un nuovo modello di cura e un vero e proprio laboratorio sociale. L’obiettivo è coinvolgere l’intera comunità, creando reti di supporto che affiancano chi convive, nell’ultima parte della propria vita, con una malattia inguaribile. La “com-passione” (il farsi prossimo in una situazione di sofferenza) è al centro di questo modello, che sfrutta sia le competenze professionali che l’empatia dei cittadini.
Il movimento delle “compassionate communities” è nato in India negli anni 2000, con l’obiettivo di promuovere una migliore qualità di vita per tutti, rafforzare la coesione sociale e collaborare con la rete socio-sanitaria.
Progetto InVITA: la missione
Il progetto “InVITA” si ispira all’articolo “Bringing death back into life”, pubblicato sulla prestigiosa rivista medica Lancet. Questo studio sottolinea l’importanza di rivalutare il nostro rapporto con la morte, riconoscendone il valore intrinseco nel rendere possibile la vita, la crescita e il cambiamento. Il progetto si concentra sulla vita, non sulla morte, valorizzando il tempo che ancora resta da vivere.
Il progetto InVITA mira infatti a creare una maggiore consapevolezza nelle scelte del fine vita e a stimolare una riflessione sul percorso di vita, in vita natural… durante.
Partecipa anche tu al SONDAGGIO
La tua voce per costruire una Caring Community
Il progetto InVITA compie un passo avanti fondamentale: dopo aver ascoltato volontari, operatori e familiari che convivono con la fragilità, vogliamo ora coinvolgere tutta la cittadinanza in una ricerca corale. Ti chiediamo pochi minuti del tuo tempo per partecipare al sondaggio promosso da CSV Emilia, partner coordinatore della rete.
L’obiettivo di questo questionario è mappare il senso di appartenenza, la capacità di chiedere aiuto e la conoscenza dei servizi nel nostro territorio: i dati raccolti saranno la base per progettare nuovi servizi e interventi concreti a sostegno delle persone con malattie inguaribili e delle loro famiglie.
Chi può partecipare? Se sei maggiorenne e risiedi nei comuni di Vezzano, Quattro Castella, Albinea, Scandiano, Casalgrande o Castellarano, il tuo contributo è prezioso.
Aiutaci a trasformare la solitudine in solidarietà: la tua esperienza e la tua sensibilità sono il motore di questo cambiamento.
👉 Clicca qui per partecipare al sondaggio sul sito di CSV Emilia
Manifesto dei Diritti alla Vita fino alla fine
Il Manifesto dei Diritti alla Vita fino alla fine rappresenta uno dei risultati più significativi del percorso intrapreso dal progetto InVITA per la creazione di una Caring Community reggiana. Non si tratta solo di un documento formale, ma del frutto di un profondo processo di ascolto che ha coinvolto chi vive quotidianamente la malattia, la non autosufficienza e il fine vita: pazienti, familiari, operatori e volontari.
Il documento si fonda sulla convinzione che ogni persona debba essere trattata con dignità e compassione, e che nessuno debba affrontare il fine vita in solitudine. Attraverso il Manifesto, vengono riaffermati quattro diritti fondamentali:
- Diritto all’informazione: per potersi autodeterminare e decidere per tempo sulla propria vita;
- Diritto alla gestione del proprio tempo: ricevere informazioni chiare per compiere scelte consapevoli sulle cure e sulle proprie volontà;
- Diritto a una cura dignitosa: accesso equo alle cure palliative e a trattamenti personalizzati che allevino la sofferenza;
- Diritto a non essere lasciato solo: vivere in una comunità accogliente e inclusiva che sappia ascoltare e sostenere anche nei momenti di massima fragilità.
Il Manifesto impegna i partner e la cittadinanza a promuovere azioni concrete: dall’adozione di un linguaggio più diretto sulla morte alla formazione specifica degli operatori, fino al pieno riconoscimento del ruolo dei caregiver e delle famiglie. È un invito a cambiare prospettiva, ricordando che “la morte fa parte della vita” e che parlarne apertamente è un atto di civiltà e amore verso se stessi e gli altri.
Anche il Comune di Reggio Emilia ha ufficialmente aderito al “Manifesto dei diritti alla vita fino alla fine”.
InVITA è online: un nuovo portale per la comunità
Per rendere il progetto ancora più vicino ai cittadini, è nato il sito ufficiale www.in-vita.net, la casa digitale della nostra Compassionate Community. Il portale è uno strumento fondamentale di orientamento: raccoglie approfondimenti sui diritti nel fine vita, informazioni pratiche sulle tutele legali (come le DAT) e una mappa dei servizi disponibili sul territorio reggiano. Rappresenta una risorsa preziosa a disposizione di tutti per trovare risposte, supporto e non sentirsi mai soli di fronte alla fragilità.
Un progetto di rete
“InVITA. Percorsi e azioni per la creazione di Caring Communities” è un progetto di rete coordinato da CSV Emilia. I partner del progetto InVITA sono:
- AIMA Associazione Italiana Malattia di Alzheimer Reggio Emilia
- AVD Reggio Emilia
- Emmaus
- FeDiSa
- Hospice Madonna dell’Uliveto
- MaMiMò
- Azienda USL di Reggio Emilia IRCCS
- Unione Colline Matildiche
- Unione Tresinaro Secchia
- Noi per l’Hospice
Il progetto si sviluppa in quattro località della Pedecollina Reggiana: da Puianello di Quattro Castella fino a Castellarano, passando per Albinea e Scandiano. Si tratta di aree dove sono già presenti le Case della Comunità, finanziate dai fondi del PNRR, luoghi ideali per l’attivazione di questi nuovi servizi.
Con il sostegno di
La prima fase di InVITA è stata resa possibile grazie al finanziamento di Fondazione Manodori nell’ambito del bando Welfare. Le azioni si sono concentrate principalmente a Puianello di Quattro Castella, Albinea, Scandiano e Castellarano.
La seconda fase di InVITA è resa possibile dal finanziamento del 8×1000 di UBI- Unione Buddhista Italiana e prevede un ampliamento delle azioni anche negli altri comuni della provincia reggiana.
Momenti pubblici di bilancio del progetto InVITA
- 10 maggio 2024, La Giornata del Sollievo
- 31 gennaio 2025, InVITA: dove siamo, dove andremo
- 10-12 ottobre 2025, Convegno “InVITA Vorrei…”
- 07 novembre 2025, Convegno “Da solitudine a solidarietà. La Comunità al cuore della salute”, In occasione della 19a edizione del Festival “Il Rumore del Lutto”
Per informazioni
- Silvia Bertolotti – Coordinatrice di progetto, silvia.bertolotti@csvemilia.it
- www.in-vita.net
- 0522 791979

