Musicoterapia

“Musica per la Mente” offre alle persone con demenza un percorso di musicoterapia nel quale, attraverso la produzione e l’ascolto di musica, si sentano valorizzate nelle loro capacità espressive e possano godere di uno stato di benessere e piacevolezza.

Questo percorso è destinato a un gruppo di massimo n. 15 persone con deficit cognitivo e si articola in sedute della durata di due ore, a cadenza settimanale, che si tengono nello spazio “Palazzina Marco Gerra” a Reggio nell’Emilia, nell’ambito del servizio di Portierato Sociale dell’ASP Reggio Emilia – Città delle Persone.

L’Equipe di lavoro è formata dal musicoterapeuta e dalla psicologa-psicoterapeuta che definiscono il calendario e le modalità di svolgimento degli incontri. Prima dell’ingresso nel progetto, incontrano ogni nuovo partecipante insieme al caregiver al fine di conoscerli e raccogliere i dati clinici e l’anamnesi musicale.

Durante il percorso annuale di musicoterapia, desideriamo dare alle persone con demenza la possibilità di attingere ai propri ricordi stimolando risorse sia cognitive che emotive, di manifestare queste emozioni attivando una modalità di espressione alternativa alle parole, permettendo loro di ridurre i sentimenti di frustrazione, di angoscia e di ansia che spesso li accompagnano.

Cos’è la musicoterapia

Le arti-terapie, tra cui la musicoterapia, non sono esperienze ludiche o di intrattenimento, ma rappresentano interventi strutturati in una situazione terapeutica precisa, basati su regole e controlli. Una terapia non farmacologica. Non avendo la medicina ufficiale ancora trovato un farmaco in grado di guarire questa patologia siamo tutti convinti che per l’Alzheimer non esista alcuna cura. Ma siamo anche convinti che curare una persona significa innanzitutto prendersene cura e migliorare, per quanto possibile, la sua qualità di vita. Esistono terapie non farmacologiche che possono migliorare la sua qualità di vita, le sue competenze espressive, comunicative, relazionali. Tra queste la musicoterapia ha un ruolo privilegiato.

Nonostante il progressivo deterioramento delle sue facoltà cognitive e funzionali, in moltissimi casi la persona con demenza è in grado di ricordare le melodie e spesso anche le parole di motivi che sono stati le colonne sonore della sua vita.La spiegazione? Le aree cerebrali associate alla memoria musicale subiscono un danno minore rispetto ad altre zone associate alla memoria. Così anche persone con una grave compromissione riescono a godere delle melodie e a trarne giovamento, sia a livello cognitivo sia psicologico.

Per musicoterapia si intende l’uso della musica e degli elementi musicali da parte di un musicoterapeuta qualificato in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.

Come afferma Riccardo Piccioni presidente dell’Istituto Ospedaliero Sospiro: “in un mondo che con la multimedialità ha rotto tutte le barriere dello spazio, vi sono persone che non riescono a comunicare; anche loro hanno diritto a stabilire relazioni e cercare momenti di scambio e far si che il suono diventi parola, il suono diventi messaggio, il suono diventi linguaggio”.

Pertanto, attraverso la musicoterapia, intendiamo trovare un canale di comunicazione arcaico, preverbale; non più solo ascolto ma produzione spontanea di suoni nel tentativo di recuperare, almeno in parte, la capacità comunicativa delle persone con demenza.

Testimonianze

Durante il percorso sperimentale di musicoterapia che si è svolto nel 2019: le persone con demenza hanno prodotto e ascoltato musica con gioia e interazione, mentre i familiari hanno creato un gruppo di amicizia e forte vicinanza.

Al termine, un familiare ci ha scritto: «Vorrei che non venisse mai domani, lunedì, ultimo giorno in cui ci incontriamo. Non so cosa sia successo in questo tempo che ci siamo conosciuti, ma ho un nodo alla gola che non mi lascia parlare, così ho scritto. Certamente ho trovato in voi non delle persone, ma degli amici sinceri. Grazie a tutti voi io e mia moglie siamo rinati.»

Per informazioni

Per saperne di più, telefona al Centro di Ascolto AIMA al n. 0522 335033 il mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15.30 alle 18.30

Volantino del percorso di musicoterapia per persone con demenza organizzato da AIMA Reggio Emilia ODV