Musicoterapia

Il nostro progetto di musicoterapia offre alle persone con demenza un percorso nel quale, attraverso la produzione e l’ascolto di musica, si sentano valorizzate nelle loro capacità espressive e possano godere di uno stato di benessere e piacevolezza.

Il percorso è destinato a un gruppo di 15 persone con deficit cognitivo e si articola in sedute della durata di due ore, a cadenza settimanale.

L’Equipe di lavoro è formata dal musicoterapeuta e dalla psicologa-psicoterapeuta che definiscono il calendario e le modalità di svolgimento degli incontri. Prima dell’ingresso nel progetto, incontrano ogni nuovo partecipante insieme al caregiver al fine di conoscerli e raccogliere i dati clinici e l’anamnesi musicale.

Durante il percorso annuale di musicoterapia, desideriamo dare alle persone con demenza la possibilità di attingere ai propri ricordi stimolando risorse sia cognitive che emotive, di manifestare queste emozioni attivando una modalità di espressione alternativa alle parole, permettendo loro di ridurre i sentimenti di frustrazione, di angoscia e di ansia che spesso li accompagnano.

Il gruppo “Musica per la Mente”

Il gruppo si incontra in presenza presso il Centro Sociale I Boschi di Puianello. Attualmente (da fine ottobre 2020, così come era avvenuto durante il precedente periodo di lock-down della primavera 2020), gli incontri si svolgono sulla piattaforma Zoom.

Il progetto è reso possibile dal contributo di Fondazione Banco S.Geminiano e S.Prospero. Grazie a questo contributo abbiamo anche potuto acquistare 15 dispositivi (cuffie e lettori MP3) che saranno consegnati ai partecipanti per dare loro la possibilità di continuare a fruire anche a casa dei benefici della musicoterapia. Il musicoterapeuta realizzerà infatti una play-list su misura per ogni partecipante sulla base dell’anamnesi musicale precedentemente raccolta. Queste musiche, caricate sul dispositivo, potranno essere ascoltate in ogni momento della giornata e dove più è gradito dalla persona, ampliando in questo modo i benefici della musica selezionata.

Logo di Banco BPM | Fondazione Banco S. Geminiano e S. Prospero | contributo al percorso di musicoterapia per persone con demenza

Cos’è la musicoterapia

La musicoterapia può essere considerata una disciplina che, attraverso il materiale sonoro-musicale, induce effetti regressivi terapeutici atti a favorire il determinarsi di momenti riparativi delle funzioni del sé nei suoi aspetti di identità, conoscenza, consapevolezza, relazione, e affettività. Bisogna ricordare che la musica è mezzo di comunicazione anche là dove le parole divengono inaccessibili.

“La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori”. Johan Sebastian Bach

Una terapia non farmacologica

Le arti-terapie, tra cui la musicoterapia, rappresentano interventi strutturati in una situazione terapeutica precisa, basati su regole e controlli.

Le aree cerebrali associate alla memoria musicale subiscono un danno minore rispetto ad altre zone associate ad altre memorie, così anche persone con una grave compromissione riescono a godere delle melodie e a trarne giovamento, sia a livello cognitivo, sia psicologico ed emotivo.

Le evidenze scientifiche sulla musicoterapia, raccolte in anni di sperimentazioni, ci raccontano quanto abbia effetti benefici sul nostro sistema nervoso, sulla nostra psiche e sul nostro comportamento.

Per tutto questo, si ritiene che la Musicoterapia sia a tutti gli effetti una terapia non farmacologica.

Nonostante il progressivo deterioramento delle sue facoltà cognitive e funzionali, in moltissimi casi la persona con demenza è in grado di ricordare le melodie e spesso anche le parole di motivi che sono stati le colonne sonore della sua vita. Si riattivano emozioni, ricordi, desideri e linguaggi che sembravano sopiti. Si aprono scenari che amplificano il senso di competenza, riducono la frustrazione, agevolano la relazione e producono piacevolezza.

Pertanto, attraverso la musicoterapia, intendiamo trovare e valorizzare un canale di comunicazione arcaico, preverbale: non solo ascolto, ma produzione spontanea di suoni nel tentativo di recuperare, almeno in parte, la capacità comunicativa delle persone con demenza.

Ad oggi, la medicina ufficiale non ha ancora trovato una terapia farmacologica in grado di guarire le demenze, ma sappiamo che è possibile offrire alle persone con demenza una qualità di vita che sia soddisfacente il più a lungo possibile prendendoci cura di loro: occorre passare da una concezione di guarigione della cura ad un’altra, da alcuni punti di vita più ampia, che riguarda appunto il prendersi cura, lo stare vicino, preoccupandoci del benessere della persona. La musicoterapia, così come altre proposte che riguardano la stimolazione cognitiva, risponde a questi obiettivi con particolare efficacia.

Testimonianze

Al termine del percorso sperimentale di musicoterapia che si è svolto nel 2019, un familiare ci ha scritto: «Vorrei che non venisse mai domani, lunedì, ultimo giorno in cui ci incontriamo. Non so cosa sia successo in questo tempo che ci siamo conosciuti, ma ho un nodo alla gola che non mi lascia parlare, così ho scritto. Certamente ho trovato in voi non delle persone, ma degli amici sinceri. Grazie a tutti voi io e mia moglie siamo rinati».

Un’altra familiare ci ha scritto durante il percorso 2020: «Fare musicoterapia contribuisce e aumenta il senso di gruppo, sollecita l’incontro con gli altri e facilita lo stare insieme anche senza dialogo o parole. Ognuno dei partecipanti si sente libero di esprimersi, spesso anche con il movimento che inevitabilmente la musica induce».

Per informazioni

Per saperne di più, telefona al Centro di Ascolto AIMA al n. 0522 335033 il mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15.30 alle 18.30

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