Notiziario semestrale

Notiziario AIMA Onlus Reggio Emilia gennaio - giugno 2017Notiziario n. 20, 1° semestre 2017, gennaio – giugno
Editoriale della Presidente:
“L’Associazione Malattia di Alzheimer AIMA Reggio Emilia nel 2017 compie 20 anni: 20 anni di lavoro e di impegno per sostenere le persone malate di demenza e i loro familiari, molto spesso “vittime dimenticate”. La parola “demenza” fa molta paura, perché indica una patologia che coinvolge e travolge con il suo carico di cura la famiglia intera, che deve ripensare il suo modo di relazionarsi, trovare nuovi equilibri emotivi e affrontare difficoltà organizzative, sanitarie ed economiche. Per questo, una ventina d’anni fa un gruppo di tecnici e operatori, rispondendo a una personale esigenza, decise con entusiasmo di dare vita ad un’associazione, sostenuta dallo Zonta Club International di Reggio Emilia.
«Vent’anni fa non c’era niente e oggi ci sono risposte e sostegni, sanitari e psicologici». Basta questa frase di Luisa Franceschi, una delle nostre storiche volontarie, per riassumere il lunghissimo percorso fatto dall’associazione. Il 1997 era un mondo lontanissimo dai servizi attuali: «avevo mia suocera malata e io e mio marito, grazie ad un’amica, ci iscrivemmo ai primi gruppi di sostegno creati da AIMA. Dopo vent’anni siamo ancora qui». Questo racconto spiega meglio di tutto cos’era AIMA – una risposta concreta a un problema serio – e come sia cresciuta sulla forza dei rapporti umani e dell’impegno. «Era un periodo in cui non si sapeva nulla, anche il geriatra non poteva fare altro che confermare la malattia, ma non c’erano farmaci, se non sperimentali, non c’erano le terapie psico-sociali di cui si parla oggi, nessun aiuto per le famiglie. Nell’associazione abbiamo trovato qualcuno che ci ha ascoltato e capito, che ha compreso i nostri problemi e ci ha dato finalmente qualche risposta». «A quel punto mi sono chiesta cosa fare, volevo restituire quello che mi era stato dato con passione», ricorda Luisa, riassumendo quella che ancora oggi è la nostra forza: la voglia di aiutare chi si trova alle prese con una situazione durissima e poco comprensibile.
L’associazione, negli anni, si è man mano arricchita del prezioso lavoro di sempre nuovi volontari: persone che si avvicinano ad AIMA desiderando rendersi utili agli altri, ma anche familiari che, dopo aver vissuto o vivendo il percorso della malattia, desiderano restituire ciò che hanno trovato in associazione e aiutare altre famiglie. Oggi, ripercorrendo tutta la ormai lunga storia dell’associazione, posso verificare con orgoglio e piacere quanta strada sia stata fatta: AIMA è oggi un luogo di vivaci iniziative che si integrano con i Servizi dei territori. Certamente molta strada è ancora davanti a noi, perché tanto è ancora da fare per dare risposta agli innumerevoli problemi che queste
patologie impongono, ma insieme abbiamo fatto tanto e ancora tanto faremo! Per questo voglio ringraziare tutte le donne e gli uomini di AIMA. Ringrazio i meravigliosi volontari,
le nostre preziose psicologhe Barbara, Ilaria, Linda, Mila, Milva, Teresa e le insostituibili Marzia ed Eleonora. Grazie alle Istituzioni che hanno creduto in noi, ai Centri Sociali che ci accolgono, ai donatori, a tutti coloro che ci aiutano e sostengono ogni giorno.”

notiziario aima semestrale n19 luglio - dicembre aima 2016Notiziario n. 19, 2° semestre 2016, luglio – dicembre.

 

 

 

 

Notiziario AIMA Reggio Emilia n. 18 - primo semestre gennaio giugno 2016Notiziario n. 18, 1° semestre 2016, gennaio – giugno.